Viviamo in un’epoca in cui il contenitore è diventato più importante del contenuto.
Dove il “packaging” è il vero protagonista, e ciò che brilla fuori vale più di ciò che c’è dentro.
Questa serie di quadri mette in scena l’inversione dei ruoli: i personaggi dei cartoni animati – simboli di innocenza, leggerezza e nostalgia – diventano le nuove icone del consumo visivo, incartati, etichettati, brandizzati come prodotti da scaffale.
Sono eroi pop trasformati in merce.
Bele confezioni per emozioni vuote.
Sorrisi di plastica in confezioni perfette.
La serie racconta come la società contemporanea abbia sostituito la sostanza con l’apparenza, la verità con l’estetica.
Dietro i colori brillanti e i sorrisi familiari, si nasconde una domanda: “Cosa stiamo davvero comprando quando scegliamo ciò che è solo belo da vedere?”
Ogni quadro è un piccolo manifesto contemporaneo cartoni, mescolando infanzia e consumismo, nostalgia e critica sociale.
La superficie luccica, ma l’interno resta invisibile.
In un mondo dove l’involucro vince sulla verità, i nostri miti d’infanzia sono diventati spot pubblicitari.
Ma forse, sotto la plastica lucida, resta ancora un cuore disegnato a mano.








